Puntuale, come da copione, la dolce Bianca è arrivata!
Siamo all'inizio di una nuova "storia" da vivere e già mi sembra meravigliosa!
Metto da parte per pochissimo i libri di cucina, mi dedico con amore alle prime cure per lei,
rimetto in sesto il corpo, accendo la funzione "super mamma" e non appena la marcia sarà
ingranata il ramaiolo riprenderà la sua attività in cucina!
A presto!
il ramaiolo
cucina, fotografia e parole
mercoledì 15 maggio 2013
martedì 30 aprile 2013
In Attesa del ... Sole!
Eccoci qui, dopo uno splendido venticinque aprile illuminato da tanto sole in cui ci siamo illusi di poter eliminare la maglietta della salute...., appunto dopo quell'eccezione, siamo ricaduti nel tunnel
della pioggia e delle basse temperature, infatti ora (per fortuna nessuno mi può vedere...) giro per casa con un bel raffreddore da una settimana e mi curo con tisane e torte tipiche da clima autunnale! (tutto fa pensare a quello...)
E' ovvio che il piccolo mi segue a ruota... o forse io seguo lui, naturalmente malaticcio come me!
Il mio peso/la mia forma aumentano e i giorni di attesa sono sempre meno... il mio umore oscillante mi affatica un po', ma penso che nonostante le intemperie presto in casa arriverà comunque il sole!!
Inizierà una nuova "avventura": il piccolo Pietro avrà una sorellina!
E la (seconda) rivoluzione questa volta lo coinvolgerà in pieno!
Per il momento forse sarebbe meglio affrettarsi a preparare la valigia... c'è chi l'avrebbe già fatto.
Questa "attesa" è volata, inizio adesso a pensare davvero quanto cambieranno gli equilibri in casa, la vita che sembrava essersi assestata dopo il trasloco e l'addio al pannolino... Ora sta di nuovo per complicarsi, mmmmhh sento che qualcosa mi spaventa un po'!.... :-)
Stop! non proseguirò il post con chiacchiere da mamme al parco... ne ho le tasche piene!!
Piuttosto vi invito a provare questo connubio praticamente perfetto di sapori che a me tutte le volte
sorprende e delizia!
Inventato per caso, forse un po' scopiazzato qua e là, non ricordo di preciso ma questo è senza dubbio uno dei miei primi preferiti, lo definirei vero e proprio cibo per l'anima!
La pagina è strappata come sempre dal mio libro immaginario...
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lunedì 8 aprile 2013
Dolci alternative
Non so voi ma io ho perso ogni speranza... certo, parlo sempre del solito argomento!!!
Siamo ancora in attesa del clima mite, ormai anche i muri di casa si sono stufati di vedermi!!
No, non mi lascerò prendere dal moto rabbioso... oggi si parla d'altro!
Dopo il piccolo sfoghino, ritorna Federica che tra poco sarà tutta "ciccia e brufoli", si perché ho la casa invasa da cioccolato di Pasqua, si può dire che ne sto facendo una vera e propria cura! Con la scusa che il piccolo Pietro non può mangiarlo tutti i giorni (perché è appunto piccolo!) ed invece io devo ingrassare un po' per ordini supremi del dottore, ecco fatto la dieta del cioccolato fondente! Strane voglie!!
Ma quando è troppo anche il mio pancione mi suggerisce di fermarmi!
Ok, lo riciclerò e lo regalerò per un occasione speciale.
Detto-fatto! Ricettina di tempo fa riesumata per l'occasione, il prodotto finale è di certo più calorico di quello di partenza, ma per chi non ne ha abusato come me è un ottimo dolcetto coccoloso!
Tartufini morbidi al cioccolato fondente
Ingredienti per 50 palline circa
600g di cioccolato fondente,
300g di panna fresca,
60g
di miele,
70g di burro,
100g polvere di cacao amaro
50 g di cedro candito
tagliato a piccoli cubetti
Preparare in anticipo il burro a T ambiente. Fondere
metà del cioccolato a bagnomaria. In una casseruola portare ad ebollizione la panna ed
il miele poi unirla bene al cioccolato fuso. Aggiungere il burro e mescolare fino ad ottenere un
composto omogeneo poi lasciar rassodare al fresco. Preparare delle palline con il composto e mantenerle
in frigo. A bagnomaria sciogliere il restante cioccolato ed
immergervi le palline aiutandovi con una forchetta, lasciar sgocciolare il
superfluo e rotolarle nel cacao in polvere. Lasciare al fresco prima di
servire.
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dolci
sabato 16 marzo 2013
Qualcosa di caldo e il libro!!!
Queste ultime due settimane ci hanno regalato qualche nuovo malanno, un paio di buone notizie, la politica interrotta per qualche giorno dal conclave con mille canali televisivi e radio sintonizzati sulle vicende della Cappella Sistina - del camino fumante... beh che dire abbiamo un Papa!!
E per quanto ognuno abbia detto e scritto di tutto su giornali, social network ecc, io ancora non ho avuto la mia occasione... apro qui la mia parentesi per dire con felicità: Benvenuto Francesco!!
Il mondo ti aspetta! Questa si che è stata una buona notizia!
E come non gioire del piccolo grande lavoro che è arrivato finalmente in edicola!??
Il libretto sulle focacce a cui ho lavorato quest'inverno con Paola lo trovate allegato a cucina moderna vi consiglio vivamente di accaparrarvelo se il tema vi piace perché le ricette sono VERE, provate e testate, scritte e corrette, uscite dal forno e finite nelle nostre pance! (grazie P!)
Ed oggi inizia il weekend, soltanto uno sguardo fuori dalla finestra per illudermi che la primavera sia arrivata... il cielo è turchino, il sole splendente: esco!!
Ma che freddo fa!!?? Il vento da queste parti ha spazzato rami e foglie dappertutto, le mie due piantine nuove nuove implorano pietà e tutte storte battono in ritirata "nella serra" ovvero, nient'altro che un angolo di casa dedicato al ricovero di "quelle" che soffrono il freddo!
Quasi quasi mi ci metto anch'io!
Siamo alle solite, accendo il pc guardo il meteo e lo sconforto... mi prende! Domani neeeve!!! Temperature sotto zerooo?? Ma qui ci sono le t-shirt che trepidano!!
I vasetti vuoti delle aromatiche che aspettano!
Il mio "corpicino lievitato" che non sta più nelle taglie invernali!!
Francesco pensaci tu! Potresti per cortesia prima di tutto richiamare all'ordine la P R I M A V E R A?
Intanto io mi preparo una Zuppa e mi sa che andrò a fare provviste per i prossimi giorni!
Visto che potremo uscire solo con la slitta! :-(
La ricettina in questione supersemplice l'ho scopiazzata alla cara Anna, compagna di gioco, pettegolezzi, di pomeriggi con e senza piccole pesti, scambi di rette, donna dalle mille risorse che stimo e trovo tanto tanto preziosa! La zuppa è come lei: semplice ma speciale!
Ogni volta ci scalda il cuore!

L'immagine quassù è tratta dalle pagine del mio libro immaginario :-)... riporto la ricetta "quassotto" perchè anche i migliori vedenti possano leggerla!
"Zuppa Anna"
ingredienti:
500 g di zucchine verdi
300 g di carote
400 g di patate
due coste di sedano e il cuore con le foglie
1 porro
1 cipolla piccola
300 ml d’acqua + 1/2 dado vegetale
150 ml panna da cucina
pepe,sale,olio extravergine d’oliva
in proporzione variabile salvia, timo e rosmarino freschi, origano secco tritati
due fette di pancarrè
una noce di burro
Pulire e tagliare a tocchetti abbastanza regolari le verdure.
Cospargere il fondo di una pentola capiente con con olio e lasciar scaldare, poi unire le verdure,
far “soffriggere” un paio di minuti poi aggiungere il brodo caldo fatto con il dado e l’acqua.
Mescolare bene e rimestare di tanto in tanto. Cuocere per un’ora a fuoco lento e alla fine passare tutto al mixer fino ad ottenere una crema.
Condire con pepe olio ed unire 100 ml di panna. A parte tagliare a piccoli cubetti il pancarrè, in una padella antiaderente sciogliere il burro e poi tostare il pane per qualche minuto rigirandolospesso.
Salare bene e servire insieme alla zuppa condita con un cucchiaio della panna rimanente per ogni piatto ed il trito di erbe aromatiche.
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mercoledì 6 marzo 2013
"Ricettando a voce bassa"
Dopo le settimane di caos politico, elezioni, grandi discussioni e clima rigido... siamo tornati quasi alla normalità... quella ingovernabile normalità che purtroppo ci rappresenta!
La cucina di casa non si è mai fermata anche nei peggiori momenti di "crisi", anzi il forno ha cotto più "comfort food" in queste ultime settimane che in tutto l'inverno!
C'è proprio bisogno di tirarsi su!
A proposito: oggi dopo una mattinata impegnativa ho pranzato in piacevole compagnia in "questo posticino" davvero una coccola...soprattutto perché erano secoli che non mi concedevo una vera pausa pranzo!
Il locale è nuovo, self service a pranzo, rigorosamente arredato con materiali che ricordano i colori della terra. I sapori dei piatti rimandano alla semplicità della "cucina naturale".
Tante verdure, cereali e robine sane!Pane compreso!
Darei un buon voto, unica nota negativa non c'è il caffè, fondamentale dopo pranzo!! Ma è pur sempre una buona ragione per fare quattro passi ed andare a cercarlo altrove!
Dal forno di casa invece esce un buon profumino, la ricetta mi è stata raccontata settimana scorsa mentre facevo "4 chiacchiere" con un'amica. Tra un lavoro e l'altro ho segnato l'ottimo suggerimento.
Esperimento riuscito, abbastanza veloce e di grand'effetto!
Pasta al forno con i funghi
Ingredienti:
per una teglia di circa 20 x 30 cm
per una teglia di circa 20 x 30 cm
500 g di pasta fresca o sfoglie pronte fresche
750 g di Funghi misti (surgelati)
200 g di crescenza
500 g di besciamella*
100 g di grana grattugiato
un mazzetto di prezzemolo tritato
1 spicchio d'aglio
olio, sale, pepe
burro
In
un tegame scaldare dell'olio con uno spicchio d'aglio diviso in due e
privato dell'anima. Poi versare i funghi e cuocerli a fiamma vivace per
qualche istante, dopodiché aggiungere brodo o acqua salata per
proseguire la cottura. Abbassare la fiamma e lasciar stufare per 10
minuti. Lasciar intiepidire.
Preparare la pasta fresca e tirarla in 10 sfoglie, oppure come ho fatto io compratela già pronta fresca.
Per essere certa della resa io le immergo una per volta in acqua bollente qualche secondo.
Ungere il fondo di una teglia 20x30cm poi stendere due sfoglie sovrapponendole un po'.
Poi
cospargere la superficie con qualche cucchiaio di besciamella, funghi,
piccoli pezzettini di crescenza, prezzemolo, grana, pepe e sale il tutto
ben distribuito in maniera equa.
Considerare
che gli strati sono in totale 4, quindi consiglio di suddividere in
quattro parti funghi e crescenza così da ottenere ripieni omogenei.
Quindi
ripetere l'operazione per altri tre strati. Alla fine cospargere
l'ultimo con la besciamella rimasta, il grana, il prezzemolo, sale, pepe
e fiocchetti di burro.
Infornare a 180° per 15 minuti poi con la funzione grill alto lasciar colorare bene la crosticina per qualche minuto.
Sfornare e servire.
Ingredienti per la besciamella*
50 g di farina500 ml di latte
50 g di burro
noce moscata
sale
Sciogliere il burro in una casseruola a fuoco basso, poi unire la farina mescolando con un cucchiaio di legno.
Aggiungere il latte e mescolare bene con una frusta.
Cuocere 10 minuti mescolando di continuo finché la salsa si addensa.
Non devono esserci grumi.
Togliere dal fuoco salare ed aggiungere la noce moscata.
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giovedì 28 febbraio 2013
Di pecora e simili...
la fattoria appena fuori porta. Tra la neve sciolta e le pozze di fango, mi sono avventurata per acquistare la mia preferita.
Tuttavia per rimanere in tema ecco un altro post (oggi super rapido) ispirato agli ovini, fornitori
di cose buone!
Tra i vari piaceri per il mio palato c'è la ricotta al forno!
Grande mistero fino ad un po' di tempo fa! Ma da quando un gentiluomo mi ha svelato la "ricetta"
la preparo spesso!
È sempre ottima, io la cucino così; spennello con del rosso d'uovo il formaggio (se si può compratelo direttamente alla fonte= fattoria)poi cospargo di sale ed inforno a 160* per 40-50 minuti circa.
Il tempo di cottura dipende un po' dalla grandezza del pezzo, in pratica deve risultare
soda ed asciutta con alcune parti più dorate.
Naturalmente per chi non amasse il gusto marcato della pecora, la ricetta viene bene anche con ricotta
di mucca o capra. Anche a me capita di cambiare!
Si può mangiare fredda ma io l'adoro tiepida accompagnata da verdure cotte o un'insalata ricca!
A presto!
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giovedì 21 febbraio 2013
Ricordi di Sicilia
ma per chi immagina già le gemme sugli alberi...è più che altro una delusione!
La giornata comincia e c'è qualcun'altro, per fortuna, che è pazzo di gioia...
In questi giorni sono in vena di pensieri caldi, memorie di viaggi molto molto dolci...
sarà la classica scusa per preparare cibo calorico? A volte per coccolarsi un un po' serve
un bel salto nel passato!
E a questo proposito oserei proprio dire: erano anni che dal mio forno non uscivano brioches!
Una volta, alla domenica mi alzavo di buon'ora, quando ancora la casa dormiva, (termosifoni compresi!), a passo felpato mi intrufolavo in cucina ed armata di tanta buona voglia impastavo
queste dolcezze, attendevo con pazienza il tempo della levitazione ed infornavo per l'ora di colazione... altri tempi!!
Ora mi servono le cannonate solo per aprire gli occhi e prendere contatto con il mondo... sarà l'età!?
Ieri mentre cercavo qualcosa tra le pagine sconnesse del ricettario ha rapito la mia attenzione
la carta giallo paglierino un po' scolorita e macchiata su cui anni fa avevo appuntato la ricetta in questione.
Sul retro di questo pezzo di carta compariva una frase in siciliano con ricetta annessa, che di certo risale al mitico viaggio "téte a téte" nei dintorni di Trapani quasi dieci anni fa.
Ricordo con precisione il pasticcere che mi fece assaporare le "iris" alla ricotta e alla crema di pistacchio! Era maggio e l'aria sapeva di mare, sole e di natura! La tentazione è stata troppo forte, anziché ricordare solo con la mente...ho impovvisato le mie brioches vecchia maniera con ripieno siciliano!

Brioches ricotta e cioccolato
Ingredienti:
per l'impasto:
260 g di farina
80 g di zucchero ed un cucchiaio
1 uovo piccolo
45 g di burro fuso e 20g
20 g di lievito di birra
latte 120g e 50 g
per il ripieno:
100 g di ricotta di pecora
2-3 cucchiai di gocce di cioccolato
2 cucchiai di zucchero
Sciogliere il lievito nei 120 g di latte tiepidi con lo zucchero.
Mettere la farina in una ciotola ed aggiungere il latte con il lievito, il burro fuso e l'uovo.
formare l'impasto, un po' appiccicoso e lasciar lievitare coprendo il recipiente 40 minuti
vicino ad un termosifone (acceso!), oppure semplicemente lontano da correnti d'aria.
Preparare la farcia unendo in una ciotola ricotta, cioccolato e zucchero, mescolare bene.
Trascorso il tempo necessario, riprendere l'impasto, lavorarlo un po' e formare 9 pallette* schiacciarle formando una fossetta che andrà riempita ciascuna con un cucchiaio di ricotta e richiuse sigillando bene ogni parte della pallina.
Disporre le palline in una teglia foderata con carta forno: la forma sceglietela voi, l'importante che stiano una accanto all'altra distanziate di mezzo cm.
Lasciar lievitare ancora per 30 minuti. Sciogliere il burro nel latte scaldandoli a fuoco lento. unire lo zucchero. Cospargere la brioches con il latte ed infornare subito a 200° per 40-50 minuti.
Trascorso un tempo inferiore potrebbe scurirsi la superficie, quindi coprirla con carta d'alluminio.
Una volta cotta sfornare e se la parte esterna risultasse troppo bagnata lasciar asciugare per qualche altro minuto in forno senza teglia. Servire tiepida o fredda.
*nella mia foto si contano 8 pallette/porzioni, perché non avevo una teglia sufficientemente grande per disporle a cerchio. Va benissimo una teglia quadrata o rettangolare.
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